BAND'S BIOGRAPHY
Nell' autunno del 2004
dalle menti di Alessandro Solidoro (Tastiere e Voce) e Andrea Donaera (Chitarre)
nasce il progetto Sleepy Forest.
Dapprima la band sceglie di orientarsi su sonorità Gothic Metal, ma inizia
a completare le composizioni a livello effettivo solo nell'autunno del 2005
con l'ingresso nel gruppo di Daniele Liaci (Basso) e del batterista Marco Solidoro.
Durante questo periodo il genere proposto dalla band vira velocemente verso
un classico Power Metal di matrice nordeuropea. Pochi mesi dopo Marco defeziona
e viene sostituito dietro le pelli da Matteo Marrazza (Batteria) nel Gennaio
2006. Con l'avvento del nuovo batterista le composizioni del gruppo iniziano
finalmente a prendere una forma delineata e particolare, quindi il genere proposto
comincia a discostarsi nettamente dal classico Power, cercando di annoverare
in sè le varie influenze di ogni componente: dal Progressive Metal al
Thrash Metal americano, dal Power Metal teutonico e nordeuropeo al Classic Metal
anni '80, ecc
Il genere proposto da questi giovani interpreti si può quindi definire
una sorta di Symphonic - Power - Prog - Speed Metal, ma i quattro ragazzi preferiscono
discostarsi da catalogazioni settoriali ed amano definirsi semplicemente una
Heavy Metal Band!
Nel mese di Maggio 2007 gli Sleepy Forest danno alle stampe il loro primo Demo
contenente i brani "Black doves", "Like a thunder" e "Yazd"
(sacrificato da una produzione purtroppo non eccellente, ma comunque ampiamente
in grado di far conoscere lo stile della band), e nello stesso mese danno inizio
all'attività live.
Da sottolineare è il fatto che l'età media dei componenti ruota
intorno ai 18 anni e quindi l'esperienza sulle spalle del gruppo non è
pari a quella della maggior parte dei complessi presenti nella scena metal underground
salentina, scena, quest' ultima, arida e ostile per il Metal, dove le band sono
costrette a fronteggiare i vari problemi presenti in questa zona, come l'insufficienza
di sale prove, sale registrazioni e locali in cui esibirsi, la difficoltà
di crearsi uno spazio nell'ambiente musicale giovanile e la continua lotta contro
i pregiudizi del pubblico.